sabato 28 giugno 2008

IL MIO BLOOOG!!


Allora erano vere le leggende che sentivo raccontare in giro...io ho ancora un blog!! E si, Tra recupero di fine anno all'ultimo momento, uscite e amori, mi son dimenticata di questo piccolo posto...un po brutto...nero...triste...ok, mi rispecchia in pieno. Lo so caro lettore, hai già voglia di cliccare sulla crocetta rossa in alto a destra, oppure schiacciare quella freccetta verde per tornare alla pagina precedente, sicuramente molto più interessante di questa...oppure ancora puoi continuare a leggere le vicende di una povera sfigata come me...no, non ti conviene andare avanti.
è Maggio (lo so che maggio è già passato, ma siccome non scrivo da allora...) e tutti gli alunni che hanno 2 sufficienze in tutto si affrettano per recuperare qualche materia all'ultimo per non essere bocciati. Cosa che faccio anche io, per ritrovarmi alla fine dell'anno con debito in matematica e fisica e sollecito in latino. Tutto aposto, me li meritavo e mi va bene così. La cosa che mi fa altamente incazzare è che una persona che conosco moooooolto bene (Dio benedica quell'uomo XD...scusate mi son lasciata andare...) non ha mai studiato un cazzo tutto l'anno e si è beccato 5 solleciti...che solo nella nostra scuola, non ho capito bene perchè, non sono debiti, quindi questo lurido bastardo non deve fare nessun corso e nessun esame di recupero in estate, cosa che invece, io che mi son fatta il culo, devo fare sotto il controllo costante di mio padre...a proposito...mi stavo dimenticando di "mio padre"...intanto quando è andato a vedere gli esiti ha letto male e aveva capito che avevo 5 solleciti e 2 debiti, quindi la sera si è incazzato come una belva, poi è andato a firmare i fogli e ha capito che di sollecito ne avevo solo uno..."Questo non cambia lo stesso la tua situazione" ha detto. E vabbè, cosa mi potrà mai capitare di così brutto in questa lunga estate? Ed ecco che per farvi capire vi trascrivo il mio calendario fino al 1 luglio
sveglia 8:30
inizio studio 9:00
fine studio 12:00
PRANZO
inizio studio 15:30 abolito dopo il 2 giorno per esaurimento nervoso
fine studio 17:30 abolito il 2 giorno per esaurimento nervoso
e finalmente dalle 17:30 in poi uscita...naturalmente non ho studiato niente, mi limitavo ad aprire il libro e guardarmi intorno per tutto il tempo...dal primo luglio in poi ecco il calendario modificato:
martedì e giovedì dalle 15:30 alle 17:30 corso di recupero di matematica
mercoledì e venerdì dalle 10:30 alle 11:30 lezione privata di matematica
ancora non si sà quando metteranno le lezioni di fisica a scuola
e infine dal 15 luglio inizieranno le lezioni private di latino...NEL MENTRE QUELLA PERSONA DEI 5 SOLLECITI SE NE VA A BIELLA E AL CAMPO CON GLI SCOUT BENCHè NON ABBIA FATTO IL MINIMO SFORZO DURANTE TUTTO L'ANNO SCOLASTICO!! ok mi sono sfogata...Le belle novità? La prima è che mi sono fidanzata con lo stronzo di cui vi parlavo sopra...la seconda novità...novità...non mi è successo nulla di niente in questi giorni..ma proprio nulla...ah ecco l'altra novità, mi son comprata la ventola per non avere caldo la notte...bello vero? -.- vado a suicidarmi...

lunedì 28 aprile 2008

Pablo Neruda

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.

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Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.

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Mi è tornato in mente da poco questo poeta...veramente bravissimo!


domenica 13 aprile 2008

Respiro lentamente
per placare l'ira.
Respiro affannosamente
per dissolvere la calma.
Come una pazza
mi aggiro

avanti
e
indietro

Mi aggiro
come una pazza,
per dissolvere la calma
respiro affanosamente,
e per placare l'ira
respiro lentamente.

"Dark Shines" & "Muscle Museum" - Muse

Ogni tanto mi ricordo dell'enorme bravura di queste tre persone...

"Dark Shines"



Passing by you light up my darkest skies
You take only seconds to draw me in
So be mine and your innocence I will consume

Dark shines
Bringing me down
Making my heart feel sore
Because it's good

Hold your hands up to your eyes again
Hide from the scary scenes, suppress your fears
So be mine and your innocence I will consume

Dark shines
Bringing me down
Making my heart feel sore
Because it's good

You're dark shines
Bringing me down
Making my heart feel sore
Because it's good


"Muscle Museum"



She had something to confess to
But you don't have the time so
Look the other way

You will wait until it's over:
To reveal what you'd never shown her
Too little much too late

Can you see that I am needing,
Begging for so much more
Than you could ever give
And I don't want you to adore me,
Don't want you to ignore me
When it pleases you yeah
And, I'll do it on my own

I have played in every toilet,
But you still want to spoil it,
To prove I've made a big mistake

Too long trying to resist it,
You've just gone and missed it,
It's escaped your world

Can you see that I am needing,
Begging for so much more
Than you could ever give
And I don't want you to adore me,
Don't want you to ignore me
When it pleases you yeah

So I'll do it on my own
And I'll do it all by myself
You will never make it

martedì 8 aprile 2008

Mah...

Poesie? Canzoni? Cagate?? Sono più d'accordo con l'ultima scelta...

Rimanendo in coma
distruggerò tutto quello
che mi sta introno
attento a non avvicinarti
non provare neanche a sfiorarmi.

Sono in coma
ma ho ancora tutte la capacità per annientarti.

ascolta il silenzio
che ho da dirti
fa male vero?
Più di ogni altra cosa
Non potrai neanche guardarmi.

Sono in coma
ma ho ancora tutte le capacità per annientarti.
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Per quanto possa resistere
il fuoco fa male
brucia la carne fin dove può
l'ustione non sparisce velocemente
arde sopra, sotto e dentro
qualsiasi cosa dinnanzi a lui
è in grado di mangiare.

E rido, rido ancora
per il male che mi fa.

Quel poco d'acqua non basterà
per domare quest'incendio
troppo rosso, troppo giallo e troppo blu
sfumature di colore
su tutto il mio corpo

e appena spento, la cicatrice
continuerà il ricordo di quel fuoco
troppo caldo, troppo intenso, troppo forte.

E rido, rido ancora
per il male che mi fa.

domenica 16 marzo 2008

aiutooo!!!


Cari lettori, grandi e bambini, bravi o cattivi,belli o brutti, intelligenti o stupidi, tranquilli o rompiballe, insomma tutte le specie del genere umano, benvenuti in un altro orribile post della vostra Sonia, o per meglio dire nel mondo del web Daesdemona. Potrei fare un bel commento sull'ultimo film che ho visto, o su un bel libro che ho appena letto, o ancora su qualche stupido programma televisivo, e invece no...voglio annoiarvi ancora una volta parlando della mia situazione a casa, del mio cervello che sta morendo e dei miei incazzi al solo pensarci. Ricordate cosa ho scritto due post fa? Si, quello della punizione inflittami dai miei genitori...ecco dopo quello è successo qualcosa di ancora più incredibile...Inizio iniziando dall'inizio. Mi preparo per un interrogazione: biologia, sia maledetta nei secoli dei secoli, amen. dopo lunghe serate trascorse a studiare quell'orrenda materia, stavo facendo vedere ai miei che mi stavo impegnando e che andavo volontaria in una materia per tentare di prendere un bel voto e quindi recuperare. Tutto questo casino per poter uscire una sola sera da questo buco di casa che sà di vecchio, perchè ormai non posso più ascoltare musica a volume decente, non posso più suonare, non posso guardare film eccetera eccetera. Volevo uscire un solo giorno per poter andare al cinema...sono sicurissima che tutti voi avrete già visto Sweeny Todd VERO??? mmm bravi, se non lo aveta ancora visto vi squoio (si scrive così?) vivi...ma basta cambiare discorso continuamente, siccome ho riletto quello che ho scritto fin ora e non ci ho capito nulla e non ho voglia di correggere da ora in poi tenterò di scrivere in modo capibile @_@ DICEVO: Viviana mi chiama di martedì "stasera andiamo al cinema a vedere Jonny Depp?" e io che ero andata volontaria proprio il giorno in biologia, e vedendo l'espressione soddisfatta di mio padre dopo che glielo avevo detto...risposi subito di si. Comunque dovevo chiedere il permesso alla forza superiore. "Pà posso andare al cinema stasera con viviana visto che oggi son andata volontaria in biologia?".........nessuna risposta......... riprovo "Papà stasera mia fai andare al cinema?"...........silenzio............bè, allora chi tace acconsente, e mi preparo psicologicamente a uscire di casa per le 16:30 e trovarmi lì alle 17:00. Toc toc, e si apre la porta, ma guarda un po' è mio padre, che vorrà? di sicuro non mi chiama per pranzare e allora perchè? Perchè vieni a turbare la mia quiete pomeridiana? "Non andare al cinema stasera" sgrano gli occhi "perchè???" "Perchè devi continuare così, a impegnarti e andare volontaria"....dimmi che stai scherzando....no non è possibile...."Ma io sono andata volontaria oggi solo per poter andare al cinema stasera!" "no, devi continuare così senza distrazioni" in altre parole ha visto che il suo metodo funzionava...ha visto che facendomi rimanere rinchiusa in casa senza connessione e con il telefono come unico contatto con l'esterno, io studiavo molto di più! E quindi perchè farmi tornare nel mondo dei normali che si divertono? Io mi arrendo, che devo fare? Non studio mi toglie tutto, studio e ti moglie tutto lo stesso perchè vede i risultati di quella condizione..allora tanto vale non studiare e almeno non avrò fatto fatica per niente no? mi arrendo davvero, sono disperata, vivo in una famiglia di vecchi e voglio scappare!!! AIUTOOOOOO S O S!!!!! Cari lettori compatitemi, questo è tutto quello che vi chiedo, arrivederci

venerdì 22 febbraio 2008

...


...La sua storia parte da due semplici mendicanti...due elfi...troppo impegnati a viaggiare, troppo impegnati a guadagnare il minimo indispensabile per sopravvivere, troppo impegnati nei loro viaggi per allevare quella piccola creatura che ormai la donna teneva nel suo grembo...così, appena nata una bellissima bimba delicata e indifesa, persa nel pianto che assale i neonati ancora prima che aprano gli occhi, venne abbandonata in mezzo ad un bosco, lasciata dalla madre che l'avrebbe rimpianta per il resto della sua vita. Quella graziosa creatura, sporca di fango e sangue, venne trovata per caso da un gruppo di ragazzini che giocavano da quelle parti, anche loro abbandonati a suo tempo nello stesso modo, sopravvissuti grazie ad un povero vecchietto che da sempre desiderava avere figli, ma sorte vuole che fosse sterile, disperato ed essendo sicuro di non poter avere dei figli veramente suoi, si trasferì in una forsesta sconosciuta dove vi trovò tre piccoli gemelli abbandonati, successivamente ancora altri bambini, sempre nello stesso identico punto: la terra stava partorendo per lui e lui metteva incinta la terra con l'amore che provava per ogni neonato che accudiva...ma forse era solo un caso... Avvertito dai suoi figli adottivi, prese fra le braccia la bambina, recitò una piccola preghiera a Nephthys, e le diede un nome: Nausicaa. Lei crebbe in povertà con i suoi fratelli fino all'età di 12 anni, finchè il vecchio morì, lasciando i ragazzi in una scuola di addestramento. Per la prima volta Nausicaa tocco una spada...sembrava felice, non sapendo che imparare ad usare quell'arma le avrebbe segnato un destino di guerre e dolori. Rimase in quel posto per 50 anni, imparando ad usare arco, spada, corde e dominare le arti magiche. Una volta che finì l'addestramento, appena messo piede fuori da quella scuola, si trovo dispersa in quel mondo che stava andando ad affrontare. L'unica cosa che era in grado di fare era combattere, e in un periodo di pace come quello le serviva ben poco. Continuò quindi a vagare da sola, cacciando per procurarsi del cibo, andando di città in città, non rimanendo per più di una settimana nello stesso posto...finchè non incontrò lui. Un umano dai capelli neri di pece e occhi di rame. diceva . Da quel momento una strana forza tratenne Nausicaa in quella città, ci rimase per oltre tre anni e con l'andare del tempo, conoscendo sempre meglio quel misero umano (così lo definiva scherzosamente) finì per innamorarsene. Andava tutto bene sino a quel fatidico giorno, sia maledetto quel giorno così strano quanto orribile; Dylan, in piedi immobile su una roccia al limitare del lago, proprio di fronte a lei, le appariva di spalle, ritto, quasi di ipnotica contemplazione del tramonto che si specchiava nelle acque immote; con le braccia distese e le mani lievemente scostate dai fianchi, i palmi protesi in avanti e le dita lievemente contratte...quasi a donare al sole morente una segreta forza. Nausicaa immobile lo ammirò nascostamente, mentre i suoi pensieri tacevano ad uno ad uno...ed un silenzio interiore la prese...come tutta la natura intorno a lei; persino il vento che fino ad un istante prima animava le foglie del salice sembrava assorta, ne dal vicino boschetto giungevano le solite voci di uccelli...e mentre più nulla intorno esisteva...udì il suo canto. Non comprese le parole o forse...non esistevano, poichè ciò che udì...era come la felicità di un bimbo che ripete un incantesimo ad un mondo che non conosce dolore...così il canto di Dylan la rapì per un interminabile istante al ricordo della sua troppo dura e non lontana infanzia. Quando all'improvviso il cuore le palpitò dolorosamente il petto ed un brivido gelido di pericolo le attraversò le ossa, non sentiva più il suo canto, egli racchiuse le dita e le braccia...ora non contemplava più il tramonto; anche dal boschetto, animato sino a poco prima da un magico silenzio, arrivò un suono di ali impaurite, l'aria diventò fredda e ostile, e una grossa sagoma nera, dall'incomprensibile forma, si fermò dinnanzi a quel dio caduto sulla terra, e senza che lui si potesse difendere...venne rapito, senza preavviso, senza un saluto, senza un bacio. Nausicaa era sconvolta, dov'era finito lui, unica ragione di vita? lui che con uno sguardo poteva far dimenticare tutto il male del mondo, lui che poteva sfiorare un fiore appassito ridandogli vita, lui che al solo emettere un suono tutt'intorno taceva magicamente, lui...lui...ora non era più qui...cos'era quello ombra tanto malvagia da portare via un anima tanto bella...che stava succedendo ora al mondo che la circondava? Nausicaa non provò tristezza, nè paura, nè sconforto, solo odio muoveva il suo corpo, doveva ritrovare Dylan a tutti i costi, e uccidere tra atroci sofferenze quella maledettissima ombra oscura, che aveva osato toccare cosa tanto bella. Lei partì subito, anche nelle altre città quell'essere si fece vivo, rapendo o assassinando alcune persone che apparentemente venivano scelte da quella "cosa". durante la sua ricerca si affiancarono altri compagni, ognuno in viaggio per un motivo diverso, aspettando con impazienza di arrivare a dastinazione per morire...o di compiere la loro vendetta.